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BRASILE E MUSICA UNA RELAZIONE CHE VA OLTRE I CONFINI

Quando si pensa al Brasile, si pensa subito alle spiagge assolate di Rio de Janeiro, alla giungla, alla sfilata di Carnevale e, soprattutto, alla musica!

Chiunque abbia avuto la fortuna di viaggiare in Brasile vi dirà che la relazione tra le culture brasiliane e la musica ad esse associata è così forte da essere totalmente inseparabile. Ma come dice il proverbio, “la musica non ha confini”, e questo è particolarmente vero per il Brasile. Di conseguenza, la musica è spesso sia il frutto che il vettore della collaborazione e dello scambio culturale. Ma non solo: i ritmi caratteristici del Samba, della Bossa Nova, della Batucada e dell’afosa Lambada sono spesso gli unici “ambasciatori” del Brasile, rappresentando la ricchezza culturale di un Paese così grande ma così poco conosciuto.

In Francia e nel resto del mondo esistono innumerevoli gruppi di danza e di percussioni che danno vita alla musica brasiliana “extra muros”. Solo in Francia esistono ben 178 associazioni di percussionisti, musicisti e ballerini di samba!

Ci sono anche storie meravigliose di cooperazione internazionale per amore della musica tra il Brasile e il resto del mondo. Un esempio è dato dalla sorprendente collaborazione “polifonica” tra gli abitanti dell’Amazzonia e gli appassionati di organo del Périgord per donare un organo alla cattedrale di Guajara-Mirim. Desiderosi di aiutare gli amazzonici a godere di questo bellissimo strumento dopo un viaggio nella regione, un gruppo di persone della regione di Sarlat ha trovato i fondi e la buona volontà per realizzare questo progetto.

Brasile, una terra di ritmi ibridi nati da influenze europee, africane e indigene

La musica brasiliana, come il suo popolo e le sue culture, è nata da un processo di ibridazione tra civiltà europee, indigene e africane. Sia nel nord che nel sud del Paese, i nuovi arrivati hanno portato con sé i propri strumenti e ritmi, e nel giro di poche generazioni tutto si è fuso per creare una nuova musica.

Il Samba nato dall'incontro tra Africa ed Europa

Il samba è uno stile musicale emerso nel XIX secolo nei sobborghi degradati di Rio de Janeiro e Salvador. Questi quartieri, che sarebbero diventati le famose favelas, erano originariamente popolati dai discendenti degli schiavi africani appena liberati che cercavano di creare la propria identità dopo secoli di segregazione. Nel creare il samba, essi mescolarono i ritmi sacri ancestrali che avevano attraversato il tempo e l’Atlantico attraverso la memoria degli schiavi con i ritmi e gli strumenti a fiato e a corda occidentali che erano arrivati dai coloni europei.

Nel corso dei decenni, questi ritmi divennero più complessi e si intensificarono, dando origine ai diversi tipi di samba che conosciamo oggi, dal più languido Samba-canção de Cartola alle frenetiche marce del Carnevale.

Radici occitane e autoctone Forró,

Il Forró, la musica caratteristica dell’arido Nordeste, nasce dall’incontro tra le percussioni degli indigeni locali e la fisarmonica degli europei. I viaggiatori che hanno visitato questa regione famosa per le sue spiagge da sogno ve lo diranno: all’ascolto si sentono ritmi che evocano la musica tradizionale occitana e il Medioevo dei trovatori.

Esistono anche versioni moderne nel vecchio continente con gruppi francesi come i Fabulous Troubadours e Bombe 2 bal, la cui musicalità è particolarmente vicina a quella dell’eterno re del Forro, Luiz Gonzaga. Una prova, se ce ne fosse bisogno, che i ritmi possono svilupparsi in modi diversi in luoghi diversi, man mano che i loro strumenti preferiti si diffondono nel mondo.

Bossa Nova, la controversa nascita di... un francese!

Infine, non possiamo trascurare la leggenda secondo cui la Bossa Nova nacque dal desiderio di rendere il Samba più elitario, rallentandolo e mescolandolo con ritmi jazzistici importati dal Brasile e melodie più complesse, ma anche dall’influenza di un’icona della musica francese ….. Henri Salvador!

Trasferitosi in Brasile negli anni ’40 dopo una tournée con Ray Ventura, Salvador trascorse molto tempo con i musicisti dell’epoca, come Tom Jobim. Non era quindi estraneo al Brasile e, quando negli anni ’50 uscì la sua canzone “Dans mon île”, si disse che avesse ispirato il precursore della Bossa Nova. Ma le polemiche infuriarono in Brasile e altrove: pensate, uno dei brani musicali più brasiliani mai scritti da un francese! E lo stesso compositore ha sempre negato questa paternità, che gli era stata data “a sua insaputa”!